Ford Escort - Un tuffo nei nostri Ricordi - RICORDI - Il sito dei tuoi ricordi

Ford Escort - Un tuffo nei nostri Ricordi - RICORDI - Il sito dei tuoi ricordi

Logo
Vai ai contenuti

Ford Escort

RICORDI - Il sito dei tuoi ricordi
Pubblicato da in Auto anni 60/70/80 e Auto d'epoca ·
Tags: fordescortescortrs1600
Ford Escort

Prima serie
La prima serie della Ford Escort, nota anche come "Escort MK1", fu presentata nel gennaio 1968 al Salone dell'automobile di Bruxelles; essa fu prodotta negli stabilimenti britannici del gruppo Ford e, successivamente, dapprima in quelli belgi poi in quelli tedeschi per i mercati con guida a sinistra, e si caratterizzava per una linea abbastanza morbida, di vaga ispirazione americana.

Disponibile inizialmente nelle versioni berlina 2 porte e berlina 4 porte, la nuova "Escort" puntava sull'affidabilità della semplice ma robusta meccanica: un solido motore a 4 cilindri con albero a camme laterale e distribuzione ad aste e bilancieri con trazione posteriore, una solida sospensione posteriore ad assale rigido con balestre a foglia (davanti c'erano le ruote indipendenti MacPherson) ed un classico cambio manuale a 4 marce. Completava il quadro un impianto frenante a tamburi sulle quattro ruote.

Sul mercato raccolse l'eredità della storica Ford Anglia.
All'esordio la Escort era disponibile con 2 motori, uno di 940 cm³ (44 CV) e uno di 1098 cm³ (53 cv), 2 carrozzerie e 2 allestimenti: Base (solo 940 cm³) e De Luxe (940 e 1100 cm³).

Pochi mesi dopo il lancio arrivò anche una versione familiare a 3 porte, col solo motore 1100, sia in versione base che "De Luxe".

All'inizio del 1969 furono introdotte la "Escort GT" (berlina, sia a 2 che a 4 porte), mossa da un 4 cilindri di 1298 cm³ da 76 cv, e la "Escort 1.3 De Luxe" (berlina e giardinetta), con motore 1298 cm³ da 59 cv.


Ford Escort RS1600
Nel 1970 uscì la "RS 1600" (berlina solo 2 porte), con motore bialbero di 1601 cm³ da 110 cv, destinata ad una clientela sportiva. Fu il primo modello Ford caratterizzato dalla sigla RS (da Rallye Sport), che in seguito caratterizzò vari altri modelli[1]
Per soddisfare anche un'utenza meno esigente, nel 1971 fu introdotta la più tranquilla ed economica "Mexico" (solo berlina 2 porte), con un motore monoalbero da 86 cv, 4 cilindri di 1601 cm³.

Le "1300 GT" prima e le "RS 1600" poi fecero da base alle versioni impiegate con successo (due titoli mondiali) nel World Rally Championship. La produzione della "Escort Mk1" cessò nel 1975 con la nuova Ford Escort RS1800.

Seconda serie
Sempre nel 1975 debuttò la "Mk2", ovvero la seconda serie.
La "Escort 2", uscita nel gennaio 1975 e sviluppata principalmente a Colonia dalla Ford Germania contrariamente alla "Mk1" che, invece, era stata concepita dalla filiale Ford inglese, conservava interamente la solida meccanica della serie precedente, abbinandola però ad una carrozzeria completamente nuova (almeno per le berline). Fu proprio l'estetica la parte più controversa della vettura. Si presentava con linee tese e squadrate (secondo la moda), e una coda fortemente discendente, quasi una fastback (in realtà l'impostazione era a tre volumi, con bagagliaio separato dall'abitacolo, senza portellone), e lasciò perplessi.
Abbastanza singolare anche lo stile della Station Wagon (sempre a 3 porte), presentata contemporaneamente alle berline: la parte anteriore fino alla portiera e gli interni erano aggiornati alla nuova serie, mentre tutta la parte posteriore conservava inalterate le lamiere della precedente "Mk1", dando vita ad un corpo vettura ibrido (squadrata davanti, tonda dietro).
Disponibile al debutto (1975) in tre varianti (2 porte, 4 porte e Station wagon 3 porte), 6 allestimenti (base, L, GL, Ghia, Sport e RS) e 5 motorizzazioni (da 940 a 2000 cc), la "Mk2" aveva una gamma molto più estesa della serie precedente.
Proprio l'ampiezza dell'offerta, unita alla tradizionale fama di robustezza e affidabilità, costituì una delle carte vincenti del modello, anche se con prestazioni modeste in rapporto alla cilindrata e con una tenuta di strada scarsa sul bagnato. Questa caratteristica, dovuta alla trazione posteriore e al retrotreno a ponte rigido, comune anche alla "mk1", era resa più evidente dall'arrivo sul mercato di concorrenti a trazione anteriore e retrotreno a ruote indipendenti (Fiat 128, Renault 14, Alfa Romeo Alfasud) o interconnesse (Volkswagen Golf), che avevano un comportamento migliore.
I motori erano gli stessi della serie precedente: i 4 cilindri con albero a camme laterale di 940 cm³ da 44 cv, 1098 cm³ da 50 cv, 1298 da 57 cv o 70 cv) e un 1598 da 73 cv oppure 86 cv, rivisti per migliorarne elasticità e coppia motrice. Il motore di 940 cm³ fu tolto di produzione nel 1976, dopo l'arrivo sul mercato della Ford Fiesta.
La gamma italiana della "Escort 2", meno estesa di quella disponibile per altri Paesi, sia per motivi fiscali, sia per il minor gradimento delle versioni a 2 porte non sportive, comprendeva:
  • Escort (con paraurti verniciati di nero opaco, fari anteriori circolari, assenza di cromature e finiture spartane), disponibile con motori di 940 cm³ o 1098 cm³ e carrozzeria a 2 e 4 porte
  • Escort L (in più, rispetto alla base, aveva paraurti cromati e interni meglio rifiniti), disponibile solo con motore di 1098 cm³ e carrozzeria a 2 e 4 porte.
  • Escort GL (in più, rispetto alla L aveva, paraurti con protezioni in gomma, profilo lucido laterale, cerchi specifici, fari anteriori quadrati e interni ancora più curati), disponibile con motori 1100 e 1300 e carrozzeria a 4 porte
  • Escort Ghia (in più, rispetto alla GL, aveva cornici cromate ai finestrini, tetto rivestito in vinile, profilo lucido laterale più spesso e interni più raffinati, con pavimento in moquette, sedili in velluto e inserti in legno sulla plancia) disponibile con motori 1300 (da 60cv) e 1600 (da 73cv) e carrozzeria a 4 porte
  • Escort Sport (con interni sportivi, specchietti laterali neri, paraurti neri divisi in due parti, fendinebbia, cerchi sportivi e strip laterali adesive nere, oppure color oro, per es. nelle vetture rosse metallizzate), disponibile con motori 1300 da 70cv o 1600 da 86cv e carrozzeria solo 2 porte.
  • Escort Wagon, con allestimento della berlina base e motore 1100
  • Escort Wagon GL con allestimento della berlina GL e motori 1100 o 1300 (60cv)
Pochi mesi dopo il debutto fu presentata la versione "Rs 1800", con motore bialbero di 1834 cm³ e 115 cv. Questa versione fece da base per quella impiegata nel mondiale rally.
Nel 1977 un leggero restyling (fari quadrati per tutte le versioni, escluse le "Sport", nuova mascherina con marchio "Ford" nell'ovale blu, modifiche di dettaglio agli interni) interessò l'intera gamma, da cui sparì l'allestimento base per la berlina (rimase per la Wagon). Furono introdotte anche le varianti "1.3 L" (berlina 2 e 4 porte) e "Wagon 1.1 L", e fu lanciata la "RS 2000", equipaggiata con un bialbero DOHC di 1993 cm³ da 130 cv. Basata sulla "RS 1800", la "RS 2000" aveva un frontale più pronunciato e dotato di 4 fari circolari e paraurti neri integrati. La "RS 2000" fece da base per la versione che, impiegata nel Campionato Mondiale Rally, vinse il titolo nel 1979. La "mk2" uscì di produzione nel 1980.



Nessun commento

Torna ai contenuti